Sulla storia degli sportelli anagrafici l’assessore ai Servizi Demografici Stefano Bianchini da Bardolino sta combinando un pasticcio dietro l’altro. Dopo essersi reso conto che i certificati anagrafici in edicola non sono la panacea che aveva annunciato, ora invoca la “disponibilità” delle Circoscrizioni (che la sua amministrazione ha contribuito a mettere alla canna del gas lasciandole senza soldi e senza personale) per “l’attivazione di ulteriori punti di rilascio di certificati anagrafici e di stato civile”.

Evidentemente l’assessore Bianchini da Bardolino non è al corrente del fatto che molti quartieri cittadini sono già dotati di Sportelli polifunzionali, inattivi da mesi, in numero certo insufficiente soprattutto dopo la chiusura di quello di via Bassetti a Porta Vescovo, e che pertanto sarebbe sufficiente riaprire quelli già previsti dalla pianta organica comunale (in via Sogare in Borgo Milano, in via Volturno a in Borgo Roma, in via Tevere alle Golosine e in piazza del Popolo a San Michele) ed eventualmente aggiungerne di nuovi nei quartieri dove tale servizio è carente.

E’ quello che chiediamo di fare da mesi. Una misura di assoluto buon senso visto il relativo abbassamento del rischio contagi anche grazie alla campagna vaccinale in corso, ma che l’assessore ha trasformato in una inutilissima battaglia politica.

I certificati anagrafici in edicola hanno rappresentato un servizio utile in periodo di alto e altissimo rischio pandemico ma sono probabilmente inutilmente onerosi per i cittadini e troppo poco remunerativi per gli esercenti in periodo di quasi normalità come l’attuale.

Ribadiamo inoltre che la digitalizzazione dei servizi è un’ottima cosa ma non può essere imposta senza alternativa alla popolazione al di sopra ai 75 anni che con internet, spid, pdf, sms e quant’altro non ha la minima dimestichezza. Pertanto torniamo a chiedere ragionevolezza a Bianchini, affinché riapra questi benedetti sportelli polifunzionali.

Per il gruppo consiliare comunale Pd Verona
Federico Benini, Elisa La Paglia, Stefano Vallani


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