Trasformata l’area tra via Ponte Pietra e via Sottoriva, nota parte del centro storico che si affaccia sull’Adige, ora del tutto rigenerata attraverso un décor verde e accogliente.Nel cuore di Verona, tra via Ponte Pietra e via Sottoriva, il parcheggio di piazza Bra’ Molinari lascia spazio a una nuova area pedonale: un luogo di incontro, pensato per cittadini e turisti, dove sedersi, passeggiare e ammirare la vista unica su Castel San Pietro e sull’ansa dell’Adige. Una riqualificazione che ha richiesto un investimento complessivo di 400 mila euro, che ha consentito la trasformazione di un’area degradata in uno spazio verde e accogliente, conciliando il recupero urbano, con soluzioni dedicate alla sosta dei residenti.Risistemati circa 2.500 mq, che si presentavano come un’area frazionata in spazi pedonali, parcheggio ed aiuole alberate degradate. Attraverso i lavori, il tutto è stato riunito in una unica nuova piazza pedonale. “Abbiamo messo al primo posto la qualità della vita urbana e la messa a disposizione di cittadini e turisti di uno spazio speciale della città, uno degli scorci più suggestivi, tra il Teatro Romano, Ponte Pietra e via Sottoriva – sottolinea l’assessore a Verde e Arredo urbano Federico Benini –. Un lavoro ampio di risistemazione, che ha riconciliato la riqualificazione con soluzioni di sosta dedicati ai residenti. Un sentito ringraziamento al personale della direzione Arredo urbano e alla ditta esecutrice per la qualità e la velocità dell’intervento. Nell’area vi sono attive due telecamera di video sorveglianza ed entro maggio sarà complessivamente rafforzata l’illuminazione”. Per piazzetta Bra’ Molinari una poesia di Mauro Dal FiorIn occasione dell’inaugurazione, questa mattina, è stata data lettura di una poesia appositamente realizzata da Mauro Dal Fior, poeta e scrittore veronese, dal titolo La Molinari Bra’. A darne lettura l’attore Andrea de Manincor.Il testoE sentà su la piasseta,Molinari de la Bra’,mi me godo sta banchetae la vista che gh’è qua.Mi pensava ai fati meipo’ a i oci m’è rivàfra i giardini così bei,‘na vision che m’à ‘ncantà.Gh’era el Ponte de la Piera,po’ ‘l Teatro quelo Antico,e in odor de primavera,el Castel de Teodorico.E così in questa piassa,col bel vedar che gh’è qua,dise tuti quei che passa:“L’è ‘l balcon de la cità!”.E Giulieta col magon,lagrimando ancor de più:“Gh’era solo el me balconed adesso ghe n’è du!”.
