Oggi abbiamo inaugurato la Cittadella della Giustizia di Verona, intitolata a Tina Anselmi.
C’è una parola che unisce questo luogo alla donna di cui porta il nome: ascolto.
La giustizia riparativa parte dall’ascolto di chi ha subito un’offesa, del danno che quella vicenda ha lasciato nella sua vita. Chiede poi a chi ha commesso l’offesa di ascoltare, comprendere le conseguenze delle proprie azioni e assumersene la responsabilità.
Tina Anselmi ha dato voce alle lavoratrici e alle donne, portando le loro istanze nelle istituzioni. E, alla guida della Commissione d’inchiesta sulla P2, ha mostrato che ascoltare le testimonianze significa anche avere il coraggio di cercare la verità.
Come presidente della Commissione Toponomastica, sono orgoglioso che la Cittadella porti il suo nome. Qui, in piazza Madonna di Campagna, l’ascolto deve diventare un impegno concreto verso le persone: per riconoscere le ferite, accertare le responsabilità e, quando possibile, provare a ripararle.
Da oggi Tina Anselmi è anche un nome sulla nostra città. E una responsabilità per tutti noi.

Categorie: San Michele

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