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Per un qualche diabolico contrappasso l’avvio dei cantieri del filobus – mezzo che dovrebbe promuovere la sostenibilità ambientale – coincide con una riduzione di verde pubblico a disposizione dei cittadini un po’ in tutti i quartieri: il nuovo capolinea dello Stadio si sta portando via tutti gli alberi di via Fra Giocondo; al parco Santa Teresa da settimane sono segnati con la vernice decine di alberi da sacrificare al passaggio del filobus il quale si mangerà così un’altra porzione di parco; e sono a rischio anche altri alberi nel futuro deposito alla Genovesa, come sottolineato dai residenti. Da tempo, poi, mancano all’appello tutti gli alberi di viale Piave sradicati e smaltiti per agevolare gli interventi di spostamento del metanodotto finalizzati sempre al passaggio del filobus. Chissà poi quanti altri abbattimenti verranno fatti in corso d’opera, visto e considerato che Amt non ha un programma dei lavori ben definito, ma decide gli interventi giorno per giorno, quasi fosse alle prese con delle prove di un grottesco reality show.

 

Il punto politico è che tutto questo sta accedendo senza che la giunta comunale si senta in dovere di dire se, come e quando, tutto questo patrimonio verde abbattuto verrà sostituito. Al di là delle generiche promesse di piantumazione, noi chiediamo vengano applicati gli indirizzi contenuti nel Regolamento del Verde redatto ormai più di 12 anni fa dall’amministrazione Zanotto di concerto con le associazioni ambientaliste, le società partecipate e i dirigenti del Comune, proprio allo scopo di regolare situazioni di questo tipo. Purtroppo l’assessore alle Strade e ai Giardini Marco Padovani fa la parte dello struzzo sostenendo che, essendo stato approvato solo dalla giunta ma non dal Consiglio (e che cosa aspettano a portarcelo, dopo 12 anni?!) il Regolamento del Verde ha un valore di indirizzo, non sono purtroppo previste sanzioni per chi lo disattende. Sollecitati anche dal Comitato Alberi sia con il consiglio comunale precedente che quello attuale hanno sempre bocciato la proposta delle varie minoranze di votarlo. Il Consiglio attuale ha bocciato la proposta di votazione del regolamento in consiglio con la scusa di riformarlo, da due anni, e nel mentre non viene applicato nemmeno quello attuale.

 

Questo cavillare sulle forme per ignorare il nocciolo del problema è un esempio di quanto i politici irresponsabili possano far del male alla città. Ci si domanderà allora: ma perché non provvede questa amministrazione a portare in Consiglio una proposta ancorché riformulata di regolamento del Verde? Fiato sprecato, la pratica da due anni nelle mani dell’assessore all’Urbanistica Ilaria Segala, come la Variante 23, la 24, la 29, il piano di abbattimento delle barriere architettoniche e via elencando… peggio del triangolo delle Bermude!

 

E’ necessario che l’amministrazione si dia un regola e una politica del Verde. Da un anno è sparita dal dibattito pubblico anche la proposta del Pd della Quinta Circoscrizione per la realizzazione di uno studio di prefattibilità per la piantumazione di autostrade e tangenziali a fini di mitigazione ambientale.

 

Nel frattempo (precisamente dal 2017) si sono fermate pure le piantumazioni previste dalle leggi numero 10 del 14 gennaio 2013 e numero 113 del 29 gennaio 1992, meglio note come “Un albero ogni nuovo nato” storica iniziativa del centrosinistra nazionale.

Considerando che ogni anno nascono circa 2 mila bambini, il Comune ha accumulato un  debito nei confronti dei cittadini di ormai 5 mila alberi.

Chiediamo quindi che questi 5 mila alberi vengano piantumati nelle aree limitrofe autostrade e tangenziali iniziando così una vera e propria infrastruttura verde in attesa della progettazione completa della barriera verde. E che si cominci a tenere il conto di tutti gli alberi che verranno sacrificati per il filobus e per ogni altra opera di interesse pubblico. E’ ridicolo che le imprese private siano tenute ad osservare regole rigidissime in materia di ripristino del patrimonio arboreo mentre il Comune non debba seguire nessuna regola e non debba render conto a nessuno!

 

 

per il Gruppo consiliare comunale Pd

Federico Benini, Elisa La Paglia, Stefano Vallani

Michele Bresaola, capogruppo Pd in Quinta Circoscrizione

 

 

Per un qualche diabolico contrappasso l’avvio dei cantieri del filobus – mezzo che dovrebbe promuovere la sostenibilità ambientale – coincide con una riduzione di verde pubblico a disposizione dei cittadini un po’ in tutti i quartieri: il nuovo capolinea dello Stadio si sta portando via tutti gli alberi di via Fra Giocondo; al parco Santa Teresa da settimane sono segnati con la vernice decine di alberi da sacrificare al passaggio del filobus il quale si mangerà così un’altra porzione di parco; e sono a rischio anche altri alberi nel futuro deposito alla Genovesa, come sottolineato dai residenti. Da tempo, poi, mancano all’appello tutti gli alberi di viale Piave sradicati e smaltiti per agevolare gli interventi di spostamento del metanodotto finalizzati sempre al passaggio del filobus. Chissà poi quanti altri abbattimenti verranno fatti in corso d’opera, visto e considerato che Amt non ha un programma dei lavori ben definito, ma decide gli interventi giorno per giorno, quasi fosse alle prese con delle prove di un grottesco reality show.

 

Il punto politico è che tutto questo sta accedendo senza che la giunta comunale si senta in dovere di dire se, come e quando, tutto questo patrimonio verde abbattuto verrà sostituito. Al di là delle generiche promesse di piantumazione, noi chiediamo vengano applicati gli indirizzi contenuti nel Regolamento del Verde redatto ormai più di 12 anni fa dall’amministrazione Zanotto di concerto con le associazioni ambientaliste, le società partecipate e i dirigenti del Comune, proprio allo scopo di regolare situazioni di questo tipo. Purtroppo l’assessore alle Strade e ai Giardini Marco Padovani fa la parte dello struzzo sostenendo che, essendo stato approvato solo dalla giunta ma non dal Consiglio (e che cosa aspettano a portarcelo, dopo 12 anni?!) il Regolamento del Verde ha un valore di indirizzo, non sono purtroppo previste sanzioni per chi lo disattende. Sollecitati anche dal Comitato Alberi sia con il consiglio comunale precedente che quello attuale hanno sempre bocciato la proposta delle varie minoranze di votarlo. Il Consiglio attuale ha bocciato la proposta di votazione del regolamento in consiglio con la scusa di riformarlo, da due anni, e nel mentre non viene applicato nemmeno quello attuale.

 

Questo cavillare sulle forme per ignorare il nocciolo del problema è un esempio di quanto i politici irresponsabili possano far del male alla città. Ci si domanderà allora: ma perché non provvede questa amministrazione a portare in Consiglio una proposta ancorché riformulata di regolamento del Verde? Fiato sprecato, la pratica da due anni nelle mani dell’assessore all’Urbanistica Ilaria Segala, come la Variante 23, la 24, la 29, il piano di abbattimento delle barriere architettoniche e via elencando… peggio del triangolo delle Bermude!

 

E’ necessario che l’amministrazione si dia un regola e una politica del Verde. Da un anno è sparita dal dibattito pubblico anche la proposta del Pd della Quinta Circoscrizione per la realizzazione di uno studio di prefattibilità per la piantumazione di autostrade e tangenziali a fini di mitigazione ambientale.

 

Nel frattempo (precisamente dal 2017) si sono fermate pure le piantumazioni previste dalle leggi numero 10 del 14 gennaio 2013 e numero 113 del 29 gennaio 1992, meglio note come “Un albero ogni nuovo nato” storica iniziativa del centrosinistra nazionale.

Considerando che ogni anno nascono circa 2 mila bambini, il Comune ha accumulato un  debito nei confronti dei cittadini di ormai 5 mila alberi.

Chiediamo quindi che questi 5 mila alberi vengano piantumati nelle aree limitrofe autostrade e tangenziali iniziando così una vera e propria infrastruttura verde in attesa della progettazione completa della barriera verde. E che si cominci a tenere il conto di tutti gli alberi che verranno sacrificati per il filobus e per ogni altra opera di interesse pubblico. E’ ridicolo che le imprese private siano tenute ad osservare regole rigidissime in materia di ripristino del patrimonio arboreo mentre il Comune non debba seguire nessuna regola e non debba render conto a nessuno!

 

 

per il Gruppo consiliare comunale Pd

Federico Benini, Elisa La Paglia, Stefano Vallani

Michele Bresaola, capogruppo Pd in Quinta Circoscrizione


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