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In quanto responsabile della salute pubblica pretendiamo che il Sindaco raccolga e valuti attentamente gli appelli delle autorità sanitarie sui rischi riguardanti l’esposizione prolungata della popolazione ad elevati livelli di inquinamento atmosferico, adottando tutte le contromisure necessarie a combattere sia nell’immediato che in prospettiva i picchi di polveri sottili nell’aria. Con la salute dei cittadini non si scherza.

Occorre prendere atto che domeniche ecologiche e blocchi del traffico salturari sono necessari ma non sufficienti, e che sulle misure strutturali Verona sconta un ritardo ormai inaccettabile.

Come si spiega che (notizia di ieri) che sull’A4 Venezia-Trieste sia cominciata la piantumazione di ben 100 mila alberi, un “cuscinetto ecologico di 146 ettari pensato per mitigare l’impatto dello smog e dei rumori del traffico”, mentre a Verona la giunta non riesce nemmeno ad intavolare un discorso con i gestori della Brescia-Padova?

Vergognoso che sulle opere di mitigazioni attorno ad autostrade e tangenziali appena qualche giorno fa la maggioranza in Consiglio abbia bocciato persino la richiesta di una studio di pre-fattibilità, passaggio necessario e non impegnativo verso un eventuale bando.

Nell’agosto 2018 l’assessore Segala aveva messo nero su bianco la volontà di recepire in Variante 29 questa nostra mozione (prima firmataria Elisa La Paglia) il cui testo era stato approvato a maggioranza anche dalla Quinta Circoscrizione (con l’astensione del gruppo di Battiti). A distanza di sei mesi però non si ha alcuna novità della Variante 29 e anche la Variante 23 è ancora in alto mare.

Questa politica del continuare a procrastinare le decisioni è deleteria sia dal lato dello sviluppo della città che dal lato della tutela. Non si fa nulla perché l’amministrazione non è in grado di implementare le proposte di cui si appropria. L’Arsenale rimandato al 2024 insegna.

Da Giovedì 28 febbraio come Pd cittadino promuoviamo 4 incontri di approfondimento sulle “Infrastrutture verdi” in relazione a quattro aspetti della città: la salute pubblica, i cambiamenti climatici, il benessere e al decoro dei quartieri, la promozione delle ricchezze naturalistiche. “Perché pensare al verde in modo strategico e complessivo, come ad una infrastruttura da programmare, realizzare e mantenere, è uno degli aspetti fondamentali della lotta all’inquinamento” sottolinea il segretario cittadino Pd Luigi Ugoli.

Per il gruppo consiliare comunale Pd 
Federico Benini, Elisa La Paglia, Stefano Vallani

Il Segretario cittadino Pd
Luigi Ugoli


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