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Solitamente sonnacchiosa e lenta, l’amministrazione ci regala inaspettati sprazzi di vitalità quando si tratta di censurare, come accaduto alla fiera dei wedding planner in Arsenale o per i libri cosiddetti gender al Tocatì, o di favorire gli oscurantisti nemici della democrazia e dell’uguaglianza, come accaduto con il convegno di Forza Nuova a Porta Palio per cui apprendiamo che è stata attivata nientemeno che una procedura d’urgenza per non lasciare per strada i manifestanti sbattuti fuori dal Grand Hotel.

Le giustificazioni dell’assessore Toffali non fanno altro che confermarci che la sfilata dell’intolleranza è stata resa possibile dall’atteggiamento dell’amministrazione comunale, che da un lato non si è opposta al corteo malgrado le perplessità della questura e della prefettura, e dall’altro lato ha offerto un rifugio sicuro ai camerati.

Toffali poi si arrampica sugli specchi quando cerca di separare il proprio ruolo di assessore da quello di vicepresidente dell’associazione di Mutuo Soccorso, inoltre smarrisce il senso del ridicolo quando paragona Monica Cirinnà, deputata della Repubblica Italiana, relatrice di una importante Legge dello Stato Italiano che ci ha avvicinato all’Europa, agli intolleranti di Forza Nuova e ai loro amici ultra-nazionalisti dell’Europa orientale, le cui azioni contro migranti, donne e minoranze etniche sono state condannate da tutti gli organismi internazionali, dal Parlamento Europeo all’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, da Amnesty International ad Human Rights Watch e Medici Senza Frontiere.

Per il gruppo consiliare comunale Pd
Federico Benini

Categorie: Centro storico

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