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A debita distanza dall’evento, pur meritorio, che ha visto consiglieri e assessori della maggioranza interessarsi del destino di Forte Procolo, sottolineiamo che compito di una amministrazione seria non è quello di emulare le iniziative dell’opposizione che si inventa di tutto pur di attirare l’attenzione sui problemi inascoltati della città, ma di fornire soluzioni credibili a tali problemi.
In questa ottica è assolutamente insoddisfacente la proposta verbale, buttata lì un po’ a casaccio dall’assessore Segala, in assenza di qualsiasi progetto, di creare un ristorante per la sostenibilità dell’intervento di recupero del forte.

I cittadini sono stanchi di proposte a spot calate dall’alto. E non si capisce perché la stessa amministrazione che criticava il progetto tosiano di riempire di commerciale l’Arsenale per favorirne appunto la sostenibilità, ora intenda applicare il medesimo metodo al nuovo stadio e al recupero forti austriaci.

L’urgenza di quartiere Catena è rappresentata dallo spopolamento e dall’invecchiamento della popolazione, fenomeno che si rispecchia nel venir meno di alcuni servizi essenziali in una città moderna come gli sportelli automatici bamcomat e nell’insorgere del degrado sui lungadigi e nelle aree verdi, letteralmente popolate da persone che vivono alla giornata. Il bisogno del quartiere in questo momento è quindi quello di una cittadella dei servizi che aiuti a risollevare la zona rendendola più appetibile al mercato immobiliare e alle nuove generazioni. Altro che ristorante.

Per il resto, vanno ringraziati i cittadini che non da ieri, ma da anni, si battono per il recupero di Forte Procolo. Come Pd la prima visita guidata l’abbiamo organizzata nel 2013. Ancora un anno fa questa amministrazione, nella persona dell’assessore Neri, rispondendo ad una interrogazione Pd dichiarava Forte Procolo in condizioni “precarie e fatiscenti”, sostanzialmente irrecuperabile. Mentre oggi, proprio grazie al lavoro dei cittadini e all’insistenza delle opposizioni, l’amministrazione ha dovuto ricredersi e ora parla di uno dei forti meglio conservati della città. Quindi è ora di smetterla di piantare bandierine e di marcare il territorio, bisogna mettersi a lavorare seriamente per restituire un futuro a questo quartiere.

Federico Benini, capogruppo comunale Pd
Gruppo consiliare Pd Terza Circoscrizione

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