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L’incapacità dell’amministrazione comunale, che sbandiera sicurezza ma non c’è mai quando emergono le vere criticità, sta trasformando un’altra parte della città dalle grandissime potenzialità in un luogo infrequentabile. Parliamo di via Porta Catena, grande polmone verde a due passi dall’Adige, servito da parchi, campi da gioco, chiosco, area cani e che ospita anche una scuola media.
Nell’area è riaffiorata una situazione simile a quella già segnalata dal sottoscritto qualche anno fa, relativa ad accampamenti di fortuna tirati su da gente sbandata, a cui la scorsa amministrazione aveva cercato di mettere rimedio.
Oggi gli sbandati, poco più di una decina, non stazionano più nelle tende ma in camper e in monovolume perennemente parcheggiati nella via. L’effetto di degrado è identico: fornelletti da campo in strada e nelle aree verdi ad ogni ora del giorno; giardini e aree cani utilizzati come latrine a cielo aperto; pattume ovunque, perché ovviamente i cestini installati non bastano a contenere i rifiuti prodotti da questo tipo “domestiche” ormai stabilmente installate nella via.
Ora il compito del Comune è doppio: da una parte spostare questa gente che non può pretendere di prendere di possesso di una via dedicata allo svago e frequentata da studenti medi, genitori e nonni. Dall’altra parte, il dovere di riqualificare una volte per tutte l’area per risolvere le criticità che altrimenti sono destinate a riaffiorare periodicamente.
L’area oggetto di intervento si estende da Porta Catena fino a porta Fura in Prima Circoscrizione, notoriamente zona di spaccio e di consumo di droga, per la quale esistono alcune proposte di riqualificazione presentate ad esempio dal consigliere Franco Dusi.
Per la parte ricadente in Terza Circoscrizione, lo scorso dicembre 2017 avevamo proposto il recupero a centro di socializzazione di un casale in disuso situato nelle immediate vicinanze delle scuole Alighieri con l’intento di rendere l’area frequentata ad ogni ora del giorno. Nel valutare tale possibilità gli uffici comunali avevano però accertato che il fabbricato è di proprietà del demanio statale il quale aveva manifestato la volontà di recuperarlo per attività della Forestale. Di fatto però l’immobile è ancora lì a contribuire al degrado dell’area ed è a questo punto necessario che il Demanio prenda una decisione: o lo riutilizza o lo cede.
L’immobilismo di questa amministrazione sta danneggiando gravemente quartiere Catena che da una parte di via Colombo sta diventando sempre più quartiere dormitorio e dall’altra parte della via principale un’area sempre più pericolosa e infrequentabile.

Federico Benini, consigliere comunale Pd
Gruppo consiliare Pd della terza Circoscrizione

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