La dimostrazione anti-tir di stamattina a San Massimo ha raggiunto gli scopi che ci eravamo prefissati: appena scorti i gilè catarifrangenti e il gruppetto di residenti che stazionavano in accesso i quartiere, un mezzo pesante ha fatto subito inversione di marcia tornando da dove era venuto, ulteriore riprova del fatto che tra gli autisti c’è piena consapevolezza che quel tratto di strada è vietato al transito dei mezzi pensanti.
Intanto a monte la polizia municipale stava eseguendo in autonomia i propri controlli con l’effetto di diminuire il consueto flusso di bestioni che in barba ai divieti ogni giorno attraversa San Massimo sradicando semafori, cartellonistia stradale e danneggiando strade e marciapiedi. Una bella e gradita sorpresa che ci auguriamo non si risolva in interventi una tantum ma che si ripeta per tutto il tempo necessario a far interiorizzare le regole agli autisti dei tir.
Ribadiamo che la nostra azione non era diretta a sostituirci all’operato della polizia municipale ma soltanto a spronare l’amministrazione (da cui dipendono le decisioni su quante e quali forze schierare) a preservare l’ordine e il decoro in questa parte di città.
Parchi e verde
A San Massimo realizzato un nuovo parco e inititolato a Vittorino Colombo
Ci sono luoghi che sembrano dimenticati.Spazi lasciati al tempo, all’incuria, al silenzio.E poi, a un certo punto, tornano a vivere.L’area verde tra via Liruti e via Sant’Euprepio a San Massimo, per anni terreno incolto, oggi Leggi tutto…