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La documentazione fotografica inviatami dai residenti del Saval, sempre più preoccupati per lo stato di incuria dell’area, mostra chiaramente il progressivo deterioramento delle condizioni strutturali della Casa Colonica. Il tetto ha cominciato a cedere aprendo uno squarcio che si va via via allargando sempre di più.

Comprendiamo perfettamente che in questa fase di emergenza sanitaria il Comune non può intervenire neanche volendo. E’ tuttavia necessario che la casa e l’area immediatamente circostante vengano messe in sicurezza dal momento che all’interno dell’immobile si continuano a registrare presenze umane.

Qualcuno ha perfino deciso di passare la Pasquetta nell’ex Casa Colonica mettendo seriamente a repentaglio la propria incolumità. Alcune finestre sono state aperte mentre dalle aperture nel tetto si è visto uscire del fumo probabilmente dovuto all’accensione di un fuoco per cucinare.

Sollecitiamo pertanto l’amministrazione a intervenire, transennando l’area e sbarrando le aperture, prima che qualcuno si faccia male sul serio. Non è tollerabile che gli appelli alla messa in sicurezza cadano regolarmente nel vuoto. Dall’inizio di questa amministrazione attendiamo che il Sindaco si esprima sul futuro della Casa Colonica che secondo noi e i cittadini del quartiere dovrebbe essere recuperata a fini sociali. Se Sboarina non intende dare una risposta al quartiere, si preoccupi almeno delle responsabilità del Comune che di questo immobile è proprietario.

Federico Benini, consigliere comunale capogruppo Pd Verona

Categorie: Saval

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