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E’ un bene quando un’amministrazione comunale dialoga con la città come ha fatto Sboarina al Festival della Dottrina sociale, nell’ambito del quale è nata una Carta dei Valori per Verona, che ci sarebbe piaciuto vedere sottoscrivere anche da qualche donna. Tuttavia dagli impegni vocali si dovrebbe cominciare a passare ai fatti concreti, non solo nel campo amministrativo ma anche in quello culturale e dei valori.

Invece, continuiamo ad assistere ad atteggiamenti pesantemente ambigui e assolutori da parte di tutta l’amministrazione comunale nei confronti di gruppi o gruppuscoli politici, ormai ben noti, che periodicamente, e secondo una strategia politica ben precisa, mettono in discussione le basi stesse della civile convivenza in città con iniziative e atteggiamenti inaccettabili nel campo dell’immigrazione, delle preferenze sessuali delle persone, della lotta al razzismo a alle discriminazioni di genere.

L’amministrazione, inoltre, potrebbe e dovrebbe far di più a sostegno della famiglia. Sboarina e la Lega hanno voluto a tutti i costi ospitare nella nostra un appuntamento assai divisivo come il cosiddetto Convegno Mondiale delle Famiglie, organizzato da associazioni di dichiarato orientamento illiberale, contrarie alle libertà delle donne, al quale, purtroppo o per fortuna, non è seguita alcuna misura concreta a favore delle famiglie.

Il quoziente famigliare ha visto soltanto una tiepida sperimentazione in occasione del pagamento rette del centri estivi, i cui benefici sono stati ampiamente surclassati dai pesantissimi aumenti intervenuti pochi mesi dopo nelle rette delle mense scolastiche (+20%).

Sulla questione del trasporto scolastico l’amministrazione si è messa dalla parte dei cittadini solamente con grave ritardo e dietro unanimi pressioni politiche.

Poiché il bilancio familiare è fortemente legato, tra le altre cose, ai costi per l’educazione e l’istruzione dei figli, vorremmo sapere se questa amministrazione, con risorse proprie o cercando l’aiuto della Regione o dello Stato, ha intenzione di intervenire per abbassare i costi partendo ad esempio dagli asili nido che a Verona sono tra i più cari d’Italia.

Per il gruppo consiliare comunale Pd
Federico Benini, Elisa La Paglia, Stefano Vallani

Categorie: Sviluppo economico

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