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Il Comune ha fatto benissimo a prevedere nuovi autovelox sul tronco di tangenziale Nord, ma si tratta dell’ennesimo intervento spot che in concreto non aumenta la sicurezza stradale in città. A parte il fatto che la tangenziale resta piena di buche e voragini, sappiamo infatti che gli incidenti più gravi accadono quando vengono coinvolti gli utenti deboli della strada come pedoni e ciclisti, i quali, si dà il caso, non frequentano le tangenziali ma le strade urbane alcune delle quali restano delle autentiche piste di Formula Uno. In Terza Circoscrizione basti citare viale Galliano, via Archimede – via Pitagora o la stessa via Galvani che i pedoni attraversano a rischio della vita.
Il punto è che si deve investire sistematicamente in moderazione del traffico e in manutenzione di strade e marciapiedi ma il Comune non ha un programma né un’idea di che cosa vada fatto. Basti dire che, a fronte dei 20 milioni di euro di multe messi in bilancio per il 2019, alle otto Circoscrizioni cittadine sono stati assegnati appena 400 mila euro per interventi nei quartieri, più precisamente 100 mila euro per ogni coppia di Circoscrizioni.
Solo una piccola parte di questo gettito straordinario, rappresentato dalle multe, viene dunque reinvestito in sicurezza stradale sul territorio. Il resto va a finire nel bilancio generale del Comune o viene gestito centralisticamente dall’assessore di turno senza una visione d’insieme, quindi per scopi per lo più elettoralistici. Sulla sicurezza stradale non c’è niente da inventare, basta rivolgere lo sguardo al Trentino per capire che fluidità del traffico e sicurezza, così come opere stradali e tutela dell’ambiente, non sono in antitesi.

Federico Benini, capogruppo comunale Pd

Categorie: BilancioInchieste

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