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Le dimissioni di Finocchiaro erano inevitabili, non avendo più maggioranza in cda già da giungo, ma rappresentano un grave danno per la città, in quanto bloccano un percorso di rafforzamento della nostra principale multiutility, Agsm, di cui c’è ancora assoluto bisogno, anche dopo l’avvio del processo di fusione con Aim.

Di questa sconfitta il Sindaco deve assumersi tutte le responsabilità e trarne le conseguenze: diversamente da quanto promesso in consiglio comunale, non ha saputo garantire una maggioranza e un percorso adeguatamente trasparente ad un processo di crescita che avrebbe dovuto coinvolgere e riflettersi su tutta la città.

E’ d’accordo, ora, Sboarina, che Agsm ritorni alle vecchie logiche di azienda isolata al servizio della politica e dei politici, come chiedono esplicitamente il leader di fratelli d’Italia Ciro Maschio e altri leader di maggioranza?

Se non è d’accordo con queste vecchie logiche, deve trovare una soluzione per portare avanti, fino alla gara pubblica, il confronto tra le offerte arrivare da A2A, Hera, Alperia e Dolomiti Energia. Altrimenti non gli resta che prendere atto dell’ennesimo grave fallimento e mandare a casa l’intera maggioranza.

Luigi Ugoli, segretario cittadino Pd Verona
Federico Benini, Elisa La Paglia, Stefano Vallani, consiglieri comunali Pd Verona


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