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Più che riparare ad un torto subito, l’annuncio di querela da parte del parlamentare leghista Paolo Paternoster sembra una di quelle azioni dirette ad indurre al silenzio e a scoraggiare chi, molto semplicemente, cerca di battersi per la difesa del territorio e del quartiere.
L’unico volantino diffuso in relazione alla scheda norma 416 è quello riportato in allegato. Comunicava ai residenti, molto preoccupati per la cementificazione galoppante nel quartiere, che il Consiglio di Circoscrizione si sarebbe riunito su nostra richiesta per discutere della lottizzazione (2.600 metri quadri di residenziale più una struttura di vendita da 1.200 metri quadrati) rimessa in gioco con un colpo di mano della maggioranza in Consiglio comunale.
E’ interessante notare che il volantino non menzionava nemmeno la proprietà dell’area, che risulta far capo ai Paternoster. Il sedime è infatti quello del deposito mezzi dell’azienda di trasporti di famiglia. Domenico Paternoster risulta peraltro il firmatario dell’osservazione alla Variante 23 del 24 settembre 2018 (allora respinta dagli uffici e poi ripresa ed approvata da un emendamento di maggioranza) con cui si chiedeva di ridurre i 3.600 metri quadrati di residenziale accordati in sede di approvazione del Piano degli Interventi per far posto ad un’area commerciale da 1.200 metri quadrati.
Avevamo auspicato che il Consiglio di Circoscrizione potesse esprimersi libero da qualsiasi timore reverenziale sia nei confronti della maggioranza di Palazzo Barbieri, che aveva rimesso in gioco in modo rocambolesco la questione del nuovo supermercato, sia nei confronti dei nomi altisonanti in gioco. La maggioranza in Circoscrizione scelse il comodo escamotage dell’astensione di massa facendo salvi capra e cavoli, ovvero facendo passare la nostra mozione contro la lottizzazione (salvando quindi la faccia davanti ai numerosi cittadini intervenuti in Consiglio) senza tuttavia assumersi la responsabilità politica di esprimersi nel merito della questione.
Ora, mentre passiamo il tempo a discutere del potente di turno, il quartiere resta minacciato da nuovi insostenibili attrattori di traffico, a partire dal centro commerciale non alimentare camuffato da nuovo stadio, rispetto al quale il supermercato previsto dalla scada norma 416 emendata dalla maggioranza comunale rappresenta la ciliegina su una torta avvelenata.

Federico Benini, capogruppo comunale Pd

Categorie: Stadio

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