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Ci sono delle battaglie difficili da combattere e che per essere vinte necessitano dell’aiuto di tutti al di là delle differenze che ci sono state e che permangono. È solo guardando oltre il proprio orticello che si riesce a fare una opposizione efficace a questa amministrazione comunale e ai suoi progetti, che come il nuovo Stadio da 100 milioni con hotel, spa e negozi, ammazzerà il quartiere che porta il suo nome.

PD e LISTA TOSI, che hanno adottato lo stesso modulo, hanno raggiunto 1.300 sottoscrizioni (circa 650 a testa) , ma mancano ancora da raccogliere tutti i moduli distribuiti presso i negozi del quartiere che si sentono particolarmente minacciati da questo progetto, dunque la cifra è destinata a salire ulteriormente.
Le firme verranno protocollate in Comune e presentate al Consiglio comunale nel giorno in cui la giunta porterà in aula la dichiarazione di pubblica utilità. Se e quando ciò avverrà, s’intende: con lo slittamento del termine ultimo per la votazione della pubblica utilità, passato dall’8 agosto ad una data indefinita del mese di settembre, è già la quarta o quinta retromarcia a cui assistiamo.
La prima è stata data dall’assemblea pubblica che il Sindaco aveva promesso di tenere “non oltre il mese di giugno”. Mai convocata, E’ già la seconda volta che Sboarina si rimangia l’impegno di confrontarsi con il quartiere, spesso nascondendosi dietro agli impegni dell’imprenditore Esparza. Ma per quanto svolga un ruolo importante nel progetto, l’investitore non è tenuto a rendere conto alla città, mentre il Sindaco sì, tanto più che il progetto non era nel suo programma elettorale.
La seconda retromarcia del Sindaco la troviamo sul ruolo del Credito Sportivo che dovrebbe fare da garante o da consulente dell’operazione. La condizione era stata posta dalla Lega, il Sindaco l’aveva prima respinta e poi abbracciata.
La terza retromarcia è quella dell’assessore Rando, che con il passaggio da Verona Domani alla Lega da critico è diventato favorevole al progetto. Potenza della poltrona.
Una quarta retromarcia è data dalla confusione imperante in casa della Lega, dove c’è un’anima popolar-populista che vorrebbe tener conto del malumore della gente, e un’altra anima più istituzionale-politicante che vuole restare fedele al Sindaco con dei piccoli distinguo. Come Zavarise, che non a caso, forse, è appena stato nominato assessore.
In tutto questo balletto non c’è nessuno, eccezion fatta per le opposizioni, che tenga in seria considerazione le criticità che il progetto pone al quartiere. Tra nuove aree commerciali, alberghi, fabbisogno di parcheggi, i residenti dello Stadio rischiano di vedere precipitare la vivibilità del proprio quartiere. Abbiamo pertanto unito le nostre forze per ribadire il no a un progetto inutile per il quartiere dello Stadio oltre che costosissimo. (stiamo parlando di un costo che supera di quattro volte quello dell’Udinese.
Inoltre, la richiesta della Lega di coinvolgere il Credito Sportivo a garante della sostenibilità del project del nuovo stadio denota una forte divisione all’interno della maggioranza e una sostanziale mancanza di fiducia nei confronti del Sindaco che è il primo sostenitore della riqualificazione dello Stadio.
Allo stato, infatti, non c’è nulla che obblighi i proponenti a dare specifiche garanzie di sostenibilità alla loro proposta e non serve interpellare enti terzi per sapere che la proposta della società Nuova Arena Srl non è accompagnata da un piano economico e finanziario adeguato: l’hanno già detto in tutte le salse i dirigenti comunali durante le conferenze dei servizi.
L’unico aspetto operativo di un eventuale coinvolgimento del Credito Sportivo riguarderebbe gli approfondimenti richiesti dal Chievo che finora è rimasto in disparte, ma temiamo non sia questo il vero obiettivo della Lega.
Il dibattito è tutto politico e ruota attorno alla fiducia al Sindaco che si è avventurato in un progetto che non era contenuto né nel suo programma elettorale né nelle linee programmatiche di mandato.
Intanto la maggioranza continua ad ignorare il punto di vista dei cittadini e del quartiere dello Stadio che, come annotano anche professionisti illustri, hanno tutto da perdere e nulla da guadagnare nel riqualificare lo stadio dove si trova ora. Forse è per questo che, dopo aver già annullato una assemblea di quartiere nei mesi scorsi, il Sindaco ha mancato anche alla promessa di tenere una presentazione pubblica alla Gran Guardia “entro il mese di giugno”.
E’ infine pura propaganda politica l’affermazione per cui la realizzazione del nuovo stadio sarebbe a costo zero per il Comune: come lo chiamiamo il mancato introito del canone annuale di 500 mila euro che il Comune riscuote dalle società? E chi pagherà l’allargamento delle strade e la nuova viabilità di cui (da progetto) si dovrebbe dotare il quartiere?

Federico Benini Flavio Tosi
Capogruppo PD cons Com Capogruppo Lista Tosi

Sergio Carollo

Capogruppo PD Terza

Riccardo Olivieri

Segretario Pd Terza

Categorie: Stadio

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