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Dopo il caso del nuovo direttore di Acque Veronesi (interrogazione in allegato), si arricchisce la casistica dei bandi di selezione di personale con requisiti tanto specifici da assomigliare a degli… identikit. Questa volta è Amt a stupirci, e lo fa nell’ambito di una selezione interna per titoli ed esami dai requisiti molto (troppo) dettagliati. Per l’Area Amministrativa, che da organigramma risulta contare solo 3 addetti, Amt ricerca uno Specialista Tecnico/Amministrativo con diploma di scuola media superiore, almeno due anni di anzianità in mansioni di contabilità e “almeno un anno di esperienza nell’utilizzo del software Ad Hoc Revolution di Zucchetti”.

Amt seleziona inoltre un Coordinatore d’Ufficio per l’Area Marketing per cui richiede almeno 2 anni di esperienza nello svolgimento delle mansioni di marketing e di gestione del sistema di qualità aziendale. Non pensa l’amministrazione che requisiti meno specifici e dettagliati potrebbero generare una maggiore concorrenza tra gli aspiranti dalla quale l’azienda potrebbe trarre maggiore beneficio? Anche su questi due bandi presenteremo una interrogazione. A dispetto delle promesse elettorali, il funzionamento delle aziende partecipate resta opaco e sotto molti aspetti inefficiente. Rispetto al passato finora non è cambiato nulla.

Per il gruppo consiliare Pd Verona
Federico Benini, Elisa La Paglia

Categorie: Inchieste

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