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“Progettata per assecondare le tue passioni”. “L’arte di sapersi distinguere”. “Perfetta per chi ama la vita attiva”.

Sono alcuni degli slogan con cui le case automobilistiche pubblicizzano alcuni dei loro modelli di punta destinati ad un pubblico di professionisti, imprenditori e classe medio alta. Un richiamo, una coccola e un sogno a cui i dirigenti Amia potevano forse resistere? No di certo, peccato che i costi di questi sogni finiscano nelle bollette dei cittadini veronesi già gravate dal passivo di bilancio riportato nell’ultimo esercizio.

In risposta ad una richiesta di accesso agli atti inoltrata dal consigliere Federico Benini, Amia ha infatti reso noto la lista dei contratti di noleggio in essere riguardanti auto aziendali, dunque mezzi utilizzati dai vertici Amia.

Ci sono 5 contratti per i quali l’azienda paga un totale di 3.969 euro Iva esclusa al mese, pari a 47.628 euro, sempre Iva esclusa, all’anno. Nel dettaglio, essi riguardano una Audi A4 5^ Serie (costo del noleggio 728,80 euro al mese più Iva, prezzo di listino a partire da 50 mila euro); una Ford Mondeo 4^ Serie 2.0 TDI (610,06 euro al mese, prezzo di listino a partire da 40 mila euro); una Ford S-Max 2^ Serie (646,63 euro al mese, prezzo di listino a partire da 40 mila euro); una Lexus NX (689,34 euro al mese, prezzo di listino a partire da 50 mila euro). Infine, ciliegina sulla torta, una Volvo V90 Cross (prezzo di listino a partire da 60 mila euro) che costa di noleggio ben 1.294,21 euro al mese.

Un parco macchine aziendali mica da ridere, con contratto “full service” comprensivo di costo dell’assicurazione, tutto rigorosamente euro 6 per non gravare sull’ambiente e per non incorrere negli odiosi blocchi della circolazione attuati dal Comune. Mettendo in conto qualche strameritato optional, si sfiora tranquillamente il valore di 300 mila euro, esattamente l’entità del buco della gestione 2017…

Crediamo sia ora di farla finita con questi sprechi che rappresentano uno schiaffo in faccia ai cittadini che rateizzano le bollette e anche a quelli che fanno i conti tre volte per riuscire a pagarle regolarmente. Se la Panda è troppo cheap per i vertici Amia si mettano d’accordo per utilizzare a turno una sola macchina prestigiosa, non cinque. Attendiamo provvedimenti immediati dal presidente Michele Croce che da quando si è seduto sulla poltrona Agsm, capogruppo di Amia, ha raffreddato i suoi bollenti spriti in fatto di tagli agli sprechi. Che cosa avrebbe detto di questa situazione il Croce di un anno e mezzo fa? E che cosa ha intenzione di fare ora?

Categorie: Inchieste

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