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Ad un anno e mezzo dall’insediamento della nuova giunta e del nuovo consiglio comunale, buona parte dei consiglieri di maggioranza hanno già preso le distanze dal Sindaco e dalla sua amministrazione che si sta rivelando ogni giorno sempre più deludente e inconcludente.
Prima l’uscita del gruppo di Verona Domani (Rossi, Zandomeneghi e Paci), la migrazione di Bacciga verso la Lega, ora Maria Fiore Adami e Daniela Drudi a Fratelli d’Italia… il fuggi fuggi dalla lista personale del Sindaco evidenzia la volontà di smarcarsi politicamente da un’amministrazione che non sta mantenendo le aspettative e le speranze suscitate in campagna elettorale, e incapace di fare le scelte di programmazione che la città richiede da anni.
Nella migliore tradizione del trasformismo del centrodestra veronese, le forze che hanno contribuito a questa delusione ora si smarcano per prepararsi a ripresentarsi in forma nuova e come “nuove”.
Ma se domandassimo ai veronesi di elencarsi almeno due opere realizzate dall’amministrazione in questo primo anno e mezzo, in quanti saprebbero rispondere qualcosa?

Nel frattempo, inoltre, anche il Comune di Verona come la Provincia di Verona si mette le fette di salame sugli occhi e, contro ogni buon senso e contro gli appelli internazionali di questi giorni, decide di patrocinare un concerto di chiaro stampo politico estremistico che con la memoria di Jan Palach e con gli alluvionati di Verona non ha niente a che fare. 
La decisione è stata presa oggi in conferenza dei capigruppo, con il voto contrario dei sottoscritti. 
Si tratta di un’ altra figuraccia per Verona che passa per una città ignara della storia ed incapace di distinguere una commemorazione di un eroe della democrazia da una bieca strumentalizzazione politica. 
Nomos è una delle tante associazioni della galassia dell’estrema destra veronese che nascono e muoiono come i funghi. È presieduta da un attivista di Forza Nuova, formazione neofascista, ed è sponsorizzata dal consigliere estremista Andrea Bacciga. Non risulta iscritta a nessun registro delle associazioni e riceve la fiducia di Comune e Provincia unicamente sulla base delle credenziali rese dallo stesso Bacciga. 
L’operazione è così trasparente che gli organizzatori si rifiutano ancora di rendere noto il luogo dove si svolgerà il concerto, che da indiscrezioni dovrebbe comunque essere il teatro Stimate. Un’altra figuraccia che facciamo agli occhi dell’Italia e dell’Europa.

Categorie: Inchieste

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