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Prima 100 dopo 20 ora zero: la giunta comunale ha infine capitolato difronte alle nostre proteste e alle iniziative contro un provvedimento palesemente ingiusto e regressivo. Nella riunione odierna l’esecutivo guidato da Sboarina ha infatti deciso di azzerare il controverso procedimento avviato dall’assessore Neri per tagliare l’illuminazione pubblica nelle diramazione stradali di proprietà privata ma ad uso pubblico. Una misura che avrebbe costretto centinaia di cittadini a comprarsi il palo della luce da Agsm e ad effettuare a proprie spese il riallaccio ad un nuovo fornitore di energia elettrica attraverso un contatore privato. 
I primi sentori della clamorosa retromarcia risalgono già a qualche settimana fa quando l’elenco delle vie interessate da tale ingiustizia venne misteriosamente tagliato da cento a ad appena 21 vie. Oggi la svolta definitiva, che politicamente segna anche l’isolamento dell’assessore Neri la quale ora resta sola con il cerino in mano.
E’ tuttavia l’intera giunta comunale che deve chiedere scusa per le lettere dai toni ultimativi ricevute da centinaia di cittadini, e per le affermazioni sprezzanti dello stesso assessore 
Neri che per mesi ha trattato questi cittadini come degli abusivi.
Avevamo dunque ragione: il taglio dell’illuminazione pubblica era insostenibile, tanto più all’interno di un piano comunale pensato per completare la rete dell’illuminazione pubblica per motivi di decoro e di sicurezza. Piano che l’assessore Neri copiò di sana pianta da una mia proposta in consiglio comunale ma che non volle condividere con i risultati che oggi possiamo apprezzare. 
Tante anche le perplessità da parte dei tecnici comunali e che in buona sostanza coincidono con i contenuti della proposta di deliberazione che avevo presentato qualche tempo fa.
Si tratta di uno dei più grandi pasticci amministrativi che la storia della città ricordi. Oltre alle scuse personale dell’assessore ai cittadini importunati è l’intera amministrazione che dovrebbe chiedere scusa e prendere atto della propria incapacità a governare la città tirandone le debite conseguenze.

Federico Benini, capogruppo comunale Pd

Categorie: Inchieste

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