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In vista della realizzazione del completamento della pista del Sole-Adige tra Boscomantico, Chievo e Stazione Ferroviaria di Porta Nuova – opera finanziata dalla Regione i cui lavori dovrebbero partire tra il 2018 e il 2019 – è opportuno cominciare a pensare ad un collegamento ciclabile anche per il Basson, quartiere in forte crescita demografica in cui l’età media si sta abbassando e che pertanto richiede servizi specifici per famiglie giovani.
La nostra proposta è di inserire nel triennale di bilancio una pista ciclabile lungo via Miniscalchi, una perpendicolare di via Gardesane che si collega con via Turbina al Chievo. In questo modo si riuscirebbe a fornire al Basson un collegamento di qualità con una delle principali arterie ciclistiche della città. Andrà ovviamente curata anche la messa in sicurezza dell’imbocco di via Miniscalchi in quanto i residenti si troverebbero a percorrere un tratto di via Gardesane.
Pensato per esigenze produttive, il Basson è diventato col tempo un centro abitato di rilevanti dimensioni (attualmente conta circa 2 mila residenti) ma è ancora gravemente carente di servizi: è servito da una sola linea bus, non dispone di collegamenti ciclabili e, come accaduto per altri quartieri del Nord-Ovest, sta lottando contro la penuria di medici di base. A questo proposito si ricorda che la vertenza aperta dal consigliere Riccardo Olivieri circa la mancanza in loco di un medico di famiglia attende ancora l’attenzione dell’amministrazione comunale. Pur essendo un quartiere del capoluogo, allo stato il Basson risulta meglio collegato e servito dal Comune di Bussolengo che da quello di Verona.

Il consigliere comunale Pd Federico Benini
Il Gruppo consiliare Pd della Terza Circoscrizione

Categorie: Basson

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