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Il comune ammette i ritardi. La provincia si fermi prima di dare il colpo di grazia al trasporto pubblico

La tempistica fissata dalle delibere di giunta comunale numero 51 e numero 52/2020 per la realizzazione dei parcheggi scambiatori del filobus, certifica l’impossibilità da parte del Comune di rispettare la scadenza del 31 gennaio 2022 per la messa in servizio del filobus. I 24 mesi richiesti dallo scambiatore Est a San Michele e dallo scambiatore Ovest a Cà di Cozzi (che comunque rimangono sottodimensionati rispetto a quelle che sono le dimensioni degli scambiatori nelle città a noi vicine) collocano la data di fine dei lavori proprio a cavallo del termine temporale fissato dal Ministero dei Trasporti. E vista la complessità del procedimento, che include degli espropri anche molto complicati, è assai improbabile che fili tutto liscio. Basti vedere i ritardi clamorosi accumulati nei quartieri per dei semplici cantieri stradali.

Questa nuova battuta di arresto è destinata ad impattare anche sulla gara per l’affidamento del servizio di trasporto pubblico locale bandito due anni fa dalla Provincia. I Palazzi Scaligeri dovranno infatti rifare (per la seconda volta) tutti i calcoli relativi all’affidamento, e al conseguente piano economico finanziario simulato, che fino ad oggi era appunto legato alla prospettiva di entrata in funzione del filobus il 31 gennaio 2022.

Può essere questa l’occasione, da parte della Provincia, per rivedere l’assurda decisione (fatta solo da Verona) di spacchettare il bacino unico dei trasporti in due bandi distinti. Suggeriamo pertanto che l’amministrazione provinciale valuti di sospendere a tempo indefinito la gara di affidamento del servizi di Tpl e di riproporla soltanto quando otterrà dal Comune di Verona maggiore chiarezza sull’opera filobus. La Provincia avrà la possibilità di recepire le novità che l’Autorità Nazionale Trasporti ha introdotto con la delibera 154 del 2019, ad esempio in merito ai costi standard introdotti nel 2018 e alla necessità di avere piani economici finanziari simulati distinti per ogni lotto di gara e altri aspetti tecnici ora rilevanti.

I consiglieri comunali
Stefano Vallani, Federico Benini, Elisa La Paglia


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