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Basta con la storia dell’uomo solo al comando. Sul filobus ritorni la democrazia e si coinvolga il consiglio comunale. Si aprano le commissioni consiliari al confronto sulle possibili opzioni correttive che, giunti a questo punto, non possono essere molte…

A cantieri già avviati e con i mezzi già ordinati e ormai in via di consegna, è possibile verosimilmente ragionare soltanto su modifiche che consentano di mettere in strada un sistema senza fili anche nei quartieri, con mezzi elettrici o a metano che, mantenendo le corsie preferenziali previste e il vantaggio viabilistico al trasporto pubblico, possa aspirare a mantenere il finanziamento pubblico al trasporto rapido di massa.

Da chiarire anche la frase sibillina sulla possibile rinuncia all’unificazione dei sottopassi (seconda Sboarina infatti “è lecito chiedersi se ne valga ancora la pena”) che, sottolineiamo, rappresenta l’unica opera infrastrutturale di un qualche rilievo contenuta nel progetto filobus.

Sboarina vuole forse rischiare di sprofondare l’amministrazione in una vertenza legale infinita  per la rinuncia alla realizzazione del sottopasso unico? Vuol forse dire ai cittadini che la strage di alberi in via Dal Cero, che ci era stata presentata come propedeutica ai lavori per la riunificazione dei sottopassi, era evitabile o che potrebbe rivelarsi inutile perché probabilmente il sottopasso non verrà realizzato?

Si tenga conto inoltre che, con le varianti ancora non chiarite né definite, e con i parcheggi scambiatori in alto mare, ogni revisione al sistema filobus è destinata a conoscere passaggi burocratici necessariamente lunghi, che inevitabilmente prolungheranno i lavori per altri anni ancora.

Ora, pertanto, pretendiamo chiarezza: si cominci con l’ammettere che la consegna del sistema filobus al 2022 è pura fantasia. Di conseguenza si prendano le contromisure necessarie, dal momento che tale scadenza è indicata nella Convenzione con lo Stato e il suo mancato rispetto comporterebbe l’impossibilità di ricevere i finanziamenti statali.

Tanti dei danni ora emergenti avrebbero potuto essere prevenuti lo scorso inverno se solo Sboarina, meno altezzoso, si fosse “abbassato” a discutere la nostra mozione per la convocazione della commissione tecnica.

Il suo tardivo ripensamento comporta che i lavori stradali sono destinati a rimanere sospesi per un tempo indefinito? Che anche la ditta che sta installando i plinti dovrà fermarsi? E quali sono le nuove previsioni sul filobus contenute nel Pums?

La questione riguarda il futuro della città, il Sindaco non può sequestrarla e isolarla dal contributo del consiglio comunale.

Il gruppo consiliare comunale Pd Verona


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