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Con tutto il rispetto per il ruolo che ricopre, i parcheggi scambiatori di cui parla il presidente Amt Barini sono opere da paletta e secchiello, non sono opere reali. Segnaliamo al presidente che, tra raccordi stradali e rampe di collegamento all’autostrada, il costo del parcheggio collegato al centro commerciale alla Cercola era valutato in ben 5 milioni di euro. Come il resto del quartiere di San Michele, non nutriamo alcuna nostalgia per l’opera “madre” a cui il parcheggio era vincolato, tanto più che i 200 posti offerti sarebbero stati di fatto occupati dagli utenti del centro commerciale e non da quelli del filobus, tuttavia questi “dettagli” dovrebbero rendere conto dell’enormità di quanto va affermando Barini con tanta disinvoltura. 
I parcheggi scambiatori sono opere complesse, richiedono spazi adeguati, studi approfonditi e, soprattutto, soldi. Soldi che al momento – a tre anni dal termine ultimo per la realizzazione dell’opera e a countdown di fatto già avviato– il Comune non ha in bilancio. Duecento posti auto sono insufficienti in termini assoluti e pochi anche paragonati ad altre città che offrono una disponibilità almeno doppia. Segnaliamo inoltre che sulle mappe urbanistiche del Comune il parcheggio “scambiatore” alla Cercola è ancora presente, figurando come uno spiazzo verde in mezzo… ai campi. Ogni altro commento è superfluo.
Comprendiamo che a Ferragosto il presidente Barini possa trovarsi privo del necessario supporto tecnico del suo direttore generale, evidentemente bisognoso di ferie visti gli impegni multipli in Amt, Agsm, consulenze, libera professione ecc.. riscontriamo però la stessa approssimazione nella valutazione della velocità media del filobus. 
Non è pensabile che per avere le corsie preferenziali che si attendono da anni si debba attendere un altro anno (almeno) per il Pums e altri tre anni per la realizzazione dell’opera. 
I provvedimenti viabilistici e il sistema delle corsie preferenziali vanno introdotti gradualmente fin da subito. Ricordiamo che sulla carta la capacità trasportistica del filobus non differisce in nulla da quella di un normale autobus doppio, soltanto che i costi di acquisto e manutenzione del filobus sono doppi. Pertanto, come abbiamo già detto, il filobus deve essere occasione per la promozione e il rilancio dell’intero sistema di trasporto pubblico locale con misure di efficientamento che rendano, già a partire dai prossimi mesi, il mezzo pubblico sempre più conveniente rispetto al mezzo privato.

Gruppo consiliare Pd


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